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 Campobasso 
Regionali 2011, Frattura: "Iorio è nervoso. Respira anche lui l'aria del cambiamento"


Paolo Di Laura Frattura
Pubblicato in data 13/9/2011 ● FUORI PORTA WEB © 2000

Privo di argomenti, con memoria a dir poco faziosa, distratto lettore dei giornali, persino di quelli che lui finanzia: Iorio oggi si presenta così. «Non posso che dirmi perplesso – è il commento di Paolo di Laura Frattura –, di fronte agli attacchi, triti e ritriti, che il governatore muove nei miei confronti».
Da un politico navigato come il suo avversario è, Frattura si sarebbe aspettato altro: critiche diverse, nuove su idee e programma. Per questo gli lancia un appello. «Basta con attacchi sterili e privi di contenuti. Invito Iorio a un confronto serio e costruttivo su argomenti concreti, lavoro, occupazione, sviluppo, servizi. Argomenti che interessano tutti i cittadini molisani e il loro futuro». Per Frattura così si deve arrivare alla sfida elettorale del 16 e 17 ottobre prossimi.
Invece Iorio fa il verso al suo più noto ascaro, il coordinatore regionale del Pdl, portando in scena davanti all’assemblea programmatica del centrodestra abusate litanie.
«Il presidente della Regione ricorda alcune cose e ne dimentica altre. Non avendo altro da dire – si rammarica Frattura –, rispolvera adesso, come fosse un colpo di teatro, la mia candidatura di 11 anni fa nelle file del centrodestra. Ha recuperato addirittura i manifesti elettorali. Potrei rispondergli da par suo. Potrei ricordargli il suo passato politico, dalla militanza nella sinistra democristiana al ruolo di primo piano nella giunta Veneziale. Potrei evidenziare la sua attività di assessore ai Lavori pubblici nel primo governo di centrosinistra della Regione. Potrei menzionare il famoso ribaltone di cui lui fu artefice e protagonista. Ma, mi domando, ha ancora senso annoiare i cittadini molisani con questi inutili dettagli?».
Eppure Iorio li trova di stretta attualità. «Poiché è abituato a prendersi i meriti per tutto quello che accade nella nostra regione, adesso si vanta anche della mia elezione alla Camera di commercio – ironizza Frattura –. Peccato che sono stato eletto nel 2003 presidente dell’ente camerale con i voti di tutte le organizzazioni di rappresentanza, anche quelle sindacali. Non sono stato eletto da un partito, né da una coalizione politica, né per volere di un amico politico», E per mettere un punto definitivo alla vicenda, Frattura, suo malgrado, si trova ancora una volta a fare chiarezze sulle mancate dimissioni. «Come ho già ripetutamente spiegato al braccio destro di Iorio, Ulisse Di Giacomo, anche al presidente della regione ripeto che sono le regole dell’ente camerale che mi consentono di rimanere in carica».
Il candidato presidente di centrosinistra sorride sugli evidenti segni di nervosismo che Iorio non riesce più a mascherare: evidentemente respira anche lui l’aria del cambiamento. «Il governatore uscente non può contare nemmeno un sondaggio che per il momento lo vede rispetto a me in vantaggio. Quei due punti percentuali di scarto lo terrorizzano, è evidente. Per questo è costretto a contestare anche la mia attività professionale».
Frattura si riferisce alle maldestre strumentalizzazioni del progetto della turbogas. «Da libero professionista, in qualità di architetto, senza nessuna carica politica, ho partecipato a una selezione pubblica e l’ho vinta: sono colpevole? Più colpevole lui che resta alleato del governo Berlusconi che voleva (e vuole) riportare l’Italia al nucleare. La tragedia francese di queste ore getta una pesante inquietudine per il pericolo che il Paese ha scampato solo grazie al referendum popolare».
Con le accuse lanciate all’assemblea programmatica del centrodestra, Iorio dimostra di sentirsi al capolinea, tanto da ribaltare la realtà. «Con giochi di fantasia – rimarca il candidato di centrosinistra –, il governatore uscente dice che è l’unico in Italia ad essersi abbassato lo stipendio. E pensare che il suo è il nome più citato da autorevolissimi giornalisti italiani e stranieri quando si vuol fare l’esempio di indennità da capogiro non giustificate. Perché non ricorda ai molisani di aver approvato l’aumento del numero dei consiglieri regionali? Michele Iorio – prosegue Frattura –, sostiene di aver ridotto il numero dei dirigenti regionali. Lo ha fatto anche con i consulenti lautamente enumerati?».
Frattura mette in evidenza le tante contraddizioni del suo sfidante: «Iorio mi accusa di voler chiudere gli ospedali e colpevolmente tace sull’ultima bocciatura del tavolo tecnico romano alla verifica del piano di rientro. Si fa vanto del rapporto della Cgia di Mestre per la contenuta crescita della spesa pubblica. Ma come mai, mi chiedo e gli chiedo, non dice nulla sulla tassazione molisana che è la più alta di Italia proprio grazie alla sua allegra gestione della sanità? Come mai non ammette che la mancata crescita della spesa pubblica è dovuta a mancati investimenti nei settori imprenditoriali? Ha letto, per caso, i commenti rilasciati dal Segretario generale di questa organizzazione a supporto di un’indagine che interpreta a suo favore? Si è posto il problema della quantità e qualità dei servizi resi dalla sua amministrazione rispetto a quelli delle regioni che sostiene essere meno virtuose? Durante i lunghi 10 anni del suo governo è stato fatto qualcosa per commercio, per i servizi ai cittadini, per le imprese a lui non amiche con i soldi del bilancio regionale senza far riferimento a fondi comunitari e Fas?».
Quanto poi al tentativo di delegittimare la candidatura stessa, Frattura taglia corto: «Io sarei la controfigura di Roberto Ruta? Non posso che dirmi stupito. Dovrei replicare con lo stesso “stile” a Iorio? Non me la sento perché dovrei scendere a un livello veramente becero per il quale non mi sento portato, soprattutto per rispetto ai molisani. Contrariamente a lui e alla sua “spalla”, il senatore Di Giacomo. E poi sarebbe una risposta facile e comoda. Provo solo a precisare al candidato di centrodestra che sono il suo avversario perché lo hanno deciso gli elettori. Non rispondo che a loro. Ho partecipato alle primarie e le ho vinte. Ed è forse questo che lo rende così nervoso», conclude Frattura.  

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