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Pubblicato in data 24/12/2015 ● Articolo consultato 1630 volte ● Archivio 9406 FPW

Guglionesi
Le aureole della Vergine e del Bambino Gesù nel restauro della "Madonna delle Grazie"


Luigi Sorella ● FUORI PORTA WEB © 2000

Nell'iconografia dell'arte sacra a vocazione cristiana l’aureola rappresenta la luce, circondando il capo di Cristo, della Vergine, dei Santi e degli Angeli. Solo per il Cristo l’aureola riflette una croce di colore rosso (segno di rimando alla Passione di Gesù). Derivante dal latino “aureolus” (da aurum 'oro'), nell’arte l’aureola presenta un fondo omogeneo in oro, in riferimento alla valenza simbolica della luce.

Il recente restauro della "Madonna delle Grazie" (il trittico della "Madonna con Bambino  tra i Santi Sebastiano e Rocco"), opera di Michele Greco di Valona [tempera su tavola, 1505, chiesa di Santa Maria Maggiore in Guglionesi], ha "restituito" le parti delle aureole mancanti alla Vergine (su fondo oro) e al Bambino Gesù (croce su fondo oro). Benché visibili come interventi "integrativi" di epoca successiva, la decisione di apportare le "restituzione" di colori alle aureole appartiene agli esperti studiosi dell'Istituto Centro di Restauro Nazionale di Roma.

Non è stato seguito lo stesso criterio "integrativo" sull'aureola del San Sebastiano, dove lo stato conservativo ha preservato la perdita di pittura precedente al restauro.

"Un restauratore è consapevole del fatto che non tutte le opere d'arte devono subire gli stessi processi di conservazione. Alcune avranno bisogno di una reintegrazione mimetica, altre di un restauro puramente conservativo. In questi casi si cerca di tutelare l'opera agendo sull'ambiente che lo circonda, o, quando si interviene direttamente, cercando di mantenerne l'integrità attraverso un restauro che sia conservativo dell'opera così come è giunta ai giorni nostri. Il concetto su cui si basano le operazioni di restauro conservativo è quello di preservare l'integrità dell'opera, perché i posteri possano fruirne tanto quanto noi. L'intervento di restauro in questi casi sarà molto blando, volto più alla conservazione dei materiali utilizzati che al ritocco dell'opera d'arte. Nel restauro conservativo si agisce soprattutto per prevenire eventuali distacchi di colore o lacune in opere d'arte, siano esse dipinte o scolpite". [http://www.restauropittorico.com]

(Sopra) L'opera d'arte pre-restauro (foto di Luigi Sorella)
(Sotto) L'opera d'arte dopo il restauro (fotogramma della Rai TV)  



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