|
Sul
territorio regionale si conservano chiese romaniche che hanno mantenuto
inalterate, nei secoli, le proprie caratteristiche ed altre che,
modificate, mostrano qualche elemento scultoreo o architettonico
originale. È solo dalla prima metà del XII secolo che si può iniziare
ad individuare esempi di questo stile che caratterizzerà gli edifici
sacri locali sino alla metà del XIII secolo. Nella maggioranza dei casi
le maestranze provenivano da territori ora appartenenti ad altre
regioni, ma nel Medioevo configurate nello stesso contesto culturale
dell’attuale Molise: aree confinanti dell’Abruzzo e della Puglia,
principalmente. La mano dei maestri locali è, invece, riconoscibile in
evidenti rielaborazioni di temi sacri ed allegorici. L’iconografia
varia da elementi prettamente sacri alla raffigurazione di leggende e
miti medievali.
|