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Nel
1990 Kalenarte apre con Fuori dalla Gabbia
di Tonino D’Erme. L’anno successivo oggetto
d’attenzione sono le opere della Galleria Civica (Il Filo).
Nel 1992 è la volta
di
Hidetoshi Nagasawa (Efesto), Alfredo Romano
(Crepuscolare) (Feritoie) e Fabrizio Fabbri (La
Meridiana). Nel 1993, vengono presentate le opere di Carlo
Lorenzetti (Arcobaleno), Teodosio Magnoni (Massi vuoti
pieni), Ciriaco Campus (Il Grande Cervello), Mauro
Folci (R.76) Carmine Tornincasa (Per
Casacalenda).
L’installazione de Il Guardiano del bosco di Andrea
Colaianni domina il 1994. Il 1996 è l’anno di Claudio Palmieri
(Germinazione) e Adrian Tranquilli (Senza
Nome). Il Poeta, è il capolavoro di Costas Varotsos,
per Kalenarte 1997. Arcobaleno di Carlo Lorenzetti si
staglia presso Il Monte nel 1999. Il 2000 celebra i dieci anni di
Kalenarte, con il definitivo inserimento nel percorso del Monumento
ai caduti di Franco Libertucci (1983), Aurora di Antonio
Fiacco (1986) e Scacchiera. Omaggio a Franco Libertucci di
Massimo Palumbo (1992).
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