GLI ITINERARI

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 Itinerario 1
 Da Sepino a Venafro

Il percorso dell’antico tratturo Pescasseroli-Candela, in buona parte affiancato dalla SS. 17, sfiora un notevole patrimonio storico architettonico. La Chiesa di Santa Cristina, a Sepino (XI–XVII secolo), con i suoi marmi policromi, busti argentei e le opere della cripta, è l’emblema sacro, insieme al Convento della Ss. Trinità (XVII secolo), del patrimonio architettonico locale, insignito dall’insediamento sannitico di Saipins e dal Municipium romano di Saepinum.



Sepino - Cripta della Chiesa di S. Cristina - Chiostro del Convento della Ss. Trinità - Resti dell'antica basilica.

Nella vicina Bojano, il castello longobardo-normanno di Civita si staglia sulla Cattedrale di San Bartolomeo (XI–XIII secolo), con il suo interessante apparato scultoreo e la cripta medievale, e sulle Chiese di Sant’Erasmo (XIII secolo) e di Santa Maria del Giardino (XIII–XIV secolo).



Bojano - La Cattedrale di S. Bartolomeo

Percorrendo ancora la Ss. 17, appare, con lo sfondo di boscose montagne, la struttura neogotica del Santuario dell'Addolorata di Castelpetroso. All’interno conserva notevoli opere d’arte. Pochi chilometri separano Castelpetroso da Isernia. Su di un colle, nelle vicinanze della città, si eleva l’Eremo dei Ss. Cosma e Damiano dalla caratteristica forma a tamburo (XI secolo), realizzato su di un luogo che nell’antichità ospitava riti priapei.



Isernia - Eremo dei Ss. Cosma e Damiano

Rocchetta al Volturno ospita l’abbazia più antica e conosciuta a livello mondiale. Di antiche origini è la vicina cittadina di Venafro. I resti di un anfiteatro romano e di un imponente castello, sono testimoni di un passato florido e vivace. Lo sono anche la cattedrale romanico-gotica, la Chiesa barocca dell’Annunziata, quella in stile Rococò dell’Immacolata e la seicentesca Santa Chiara.




Venafro - La Cattedrale - La Chiesa dell'Annunziata


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