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Monaco
benedettino vissuto a cavallo dell’anno Mille, noto per il patronato
antiofidico e antirabbico. È molto venerato nel Molise (Castelpizzuto,
Salcito, Carovilli, Fornelli, Civitanova del
Sannio, Pescolanciano,
Rocchetta a Volturno) e nei suoi viaggi attraversò più volte la nostra
regione. Nel 1020 fondò un monastero a San Pietro Avellana.
Il monaco cassinese Alberico, uno dei biografi di San Domenico, scrisse
in proposito: “Pregato da Borrello padre, costruì anche nel Sangro un
cenobio – che fu chiamato San Pietro Avellana da un enorme albero di
avellana che vi era una volta – e Borrello lo dotò generosamente di
una ricca donazione di terre”.
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