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Di
particolare suggestione e testimonianti un’alta pietas
popolare, sono le processioni del Cristo Morto di Isernia e Campobasso.
Alla processione di Isernia è caratteristica la presenza degli
incappucciati, fedeli a capo coperto che trasportano le statue della Mater
Dolorosa e del Cristo Morto, oltre che i busti degli Ecce
Homo, le Croci Calvario e le Croci della Via Crucis.
A
Campobasso il “cordoglio” del venerdì santo è profondo, per
effetto dell’esecuzione musicale dell’inno composto da Michele De
Nigris su versi di Pietro Metastasio, lo struggente “Teco vorrei, o
Signore” conosciuto come “Zuchetazù”.
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