LA RELIGIOSITà POPOLARE

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 Il Natale 

 Molte feste molisane celebrate in occasione della Natività sono caratterizzate da falò di diversa forma che vengono accesi la sera della vigilia della festa. Sono noti soprattutto due riti ignei del Natale molisano: la faglia di Oratino e la ’ndocciata di Agnone.



Oratino 

La faglia di Oratino (probabilmente dal latino facula = piccola fiaccola, torcia) è un enorme “cero” realizzato con centinaia di canne affastellate. La faglia è alta una dozzina di metri, viene portata in giro per il paese e, al far della sera, viene issata davanti alla torre campanaria della Chiesa Madre, quindi viene fatta ardere.



Agnone 

La ’ndocciata di Agnone consistente in una sfilata di numerose ’ndocce (= torce), che sono fiaccole multiple dalla caratteristica forma a ventaglio. Il rito agnonese ha svolgimento al crepuscolo del 24 dicembre e termina con un enorme falò detto “della fratellanza”.



Acquaviva Collecroce 

Ad Acquaviva Collecroce, la sera della vigilia arde la Smrk, una grossa torcia formata da piccoli bastoncini di legno, contenuti in una specie di gabbia che ha per base un tronco d’albero capovolto, in modo che i rami fungono da piedi. Portata sul sagrato della chiesa parrocchiale viene accesa in corrispondenza dell’inizio delle sacre funzioni.



Pietracupa 

A Bagnoli del Trigno e Pietracupa è tradizione realizzare grosse ‘Ndocce costituite da un bastone di legno intorno al quale vengono avvolte le stoppie. Queste torce vengono poste dinanzi le case e bruciano tutta la notte.


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