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Vari
pellegrinaggi transitano per i tratturi, le antiche vie della
transumanza. Da Sant’Angelo in Grotte si partiva a piedi alla
volta del Santuario dedicato all’Arcangelo Michele sul Gargano. Il
viaggio durava 5 giorni, dal 24 al 29 settembre. Si toccavano vari paesi
e vari tratturi tra cui, nel Molise, quelli che interessavano Oratino e
Campodipietra (Lucera-Castel di Sangro). Poi, giunti in Puglia si
deviava per il tratturo Celano-Foggia. Quindi si transitava per
il braccio Nunziatella-Stignano, con visita alla Chiesa della Madonna di
Stignano e poi al Santuario di San Matteo a San Marco in Lamis. Infine
si giungeva a Monte Sant’Angelo, dov’è la Grotta di San Michele.
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Sepino |
Altri
pellegrinaggi hanno avuto come “base territoriale” gli itinerari dei
pastori transumanti. I culti di Santa Cristina a Sepino e di San
Liberato Martire a Roccamandolfi sono nati in luoghi prossimi al
tratturo Pescasseroli-Candela e hanno fatto sorgere l’usanza di
viaggi sacri che ancora oggi interessano migliaia di pellegrini.
La festa di San Liberato (prima domenica di giugno), inoltre, è stata
ricorrenza espressamente legata alla transumanza di ritorno (decreto
vescovile del 1794).
Altri
importanti culti sono stati influenzati dagli spostamenti armentizi. La
devozione per San Nicola, ad esempio, s’è diffusa lungo le direttrici
tratturali. Al Vescovo di Mira si dedica, a maggio, una famosa festa a San
Giuliano del Sannio, all’incrocio tra il Pescasseroli-Candela e il
braccio Cortile-Matese. Altro culto diffuso nel Molise è quello della
Madonna Incoronata. L’ultimo sabato d’aprile, a Santa Croce di
Magliano, in prossimità dell’incontro tra il Celano-Foggia e il
Sant’Andrea-Biferno, si dedica un’importante festa proprio
all’Incoronata, con l’arrivo di molti fedeli dai paesi vicini.
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Montenero
di Bisaccia |
Altro
sito religioso molisano meta d’un rilevante pellegrinaggio è quello
della Madonna di Bisaccia (Montenero), lungo il tratturo Centurelle-Montesecco,
con festa il 15-16 maggio.
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