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L’arrivo
dei Longobardi, nel VI secolo d.C., avvenne in un Molise avvilito dalla
crisi economica e sociale. Nel VII secolo, essi, che avevano inserito
l’attuale regione nel Ducato di Benevento, favorirono il ripopolamento
delle aree degradate. Il Duca Romualdo accolse una colonia bulgara e la
inviò nel territorio compreso tra Sepino e Venafro. All’inizio
dell’VIII secolo, tre nobili beneventani fondavano l’Abbazia di San
Vincenzo al Volturno.
Le
incursioni
dei saraceni causarono lo spostamento della popolazione verso siti
facilmente difendibili, dando così origine al fenomeno dell’incastellamento.
Nei primi decenni del Mille ai Longobardi si avvicendarono i Normanni.
Nasceva la Contea di Molise, mai pacifica, sino allo scontro con gli
Svevi, finito con il prevalere di questi ultimi (fine XII secolo). I
nuovi regnanti tentarono di contrastare gli Angioini che si
impadronirono dell’attuale Molise nel 1266. Toccò, successivamente,
agli Aragonesi, rinnovare il governo dell’area.
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