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Arrivò,
improvviso, il vento delle innovazioni nel regno di Napoli. Le
differenze sociali, la distanza tra i saloni del potere ed i vicoli,
alla luce della ragione apparivano ingiustificate.
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Andrea
Valiante |
Gli intellettuali
costruirono il proprio castello teorico, sulla base dei principi
francesi, tentando la via del concreto con la Rivoluzione Napoletana
del 1799. L’illusione finì in tragedia. I conservatori
dell’ordine precostituito ebbero la meglio. L’attuale Molise, ai
margini del Regno di Napoli, attanagliato da una precaria situazione
igienica, scarsi indici di scolarizzazione e deficienze viarie, fu
scosso dagli avvenimenti. Espresse figure che avevano rotto con il
passato e si aprivano alle nuove strade della scienza, della politica,
dell’arte. Vincenzo Cuoco, i Pepe, Andrea Valiante, ed il
circolo di intellettuali che si riunivano nel cenobio letterario di
Palazzo Cardone a Castelbottaccio, residenza di donna Olimpia
Frangipane, restano come figure primarie nella storia del Molise.
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