Aggiornato:
7/3/2022 ● Cultura
I capricci di una vecchia signora
Luigi Sorella ● 1886
Tra i suoi desideri: il ritorno in scena di una sua commedia in vernacolo
guglionesano. Dopo gli autentici successi di varie commedie dalla locale farsa
popolare, tra gli anni Ottanta e Novanta dello scorso secolo in un teatro
gremito al doppio dell’attuale capienza, a suon di repliche il caro (zio)
Nicolino Sorella provò più volte, nel corso degli ultimi dieci anni, a
restituire alla cultura guglionesana, e alle nuove generazioni, uno spaccato di
spensieratezza in un contesto di spontanea serenità della commedia popolare.
Qualche anno fa, per la verità , prima della nascita della Compagnia teatrale “I
Di(a)lettanti†– alla quale va il merito di valorizzare il teatro in vernacolo
attraverso la trasmissione del dialetto locale come espressione identitaria
della cultura guglionesana nell’integrazione al patrimonio antropologico – zio
Nicolino aveva proposto, più volte, la rifondazione di una compagnia teatrale
per il vernacolo, ottenendo promesse istituzionali e purtroppo alcuna
pianificazione concreta anche da chi aveva mostrato sensibilità all’arte del
teatro come accesso alla cultura.
Oltre i regolamenti magari da adeguarsi per l’inclusione culturale, si valuti la
valorizzazione di ogni preziosa attività dei volontari e degli amatori – che
spesso, con molti sacrifici, vanno in scena come veri talenti! – nell’ambito
delle “stagioni teatrali di comunità â€: perché non inaugurare (o congedare) una
stagione teatrale con lo spettacolo dal titolo “I RZZLL D NA
VICCHJ�
Chi scrive commedie teatrali per la gente lascia un segno di umiltà nei cuori
degli interpreti, del pubblico e di chi verrà : “è stata tutta una vita di
sacrifici e di gelo! Così si fa il teatro. Così ho fatto! Ma il cuore ha tremato
sempre tutte le sere! E l’ho pagato, anche stasera mi batte il cuore e
continuerà a battere anche quando si sarà fermato†(Eduardo de Filippo).
Il 1° di aprile ricorre il compleanno dell’indimenticabile autore dell’opera “I
RZZLL D NA VICCHJ†(I CAPRICCI DI UNA VECCHIA SIGNORA): si torni in scena al
teatro dei guglionesani onorando anche la cultura guglionesana!
