BLOG FONDATO NEL GIUGNO DEL 2000
Tra i primi blog fondati in Italia
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Un viaggio nella cultura non ha alcuna meta: la Bellezza genera sensibilità alla consapevolezza.

Luigi Sorella (blogger).
Nato nel 1968.

Operatore con esperienze professionali (web designer, copywriter, direttore di collana editoriale, videomaker, graphic developer), dal 2000 è attivo nel campo dell'innovazione, nella comunicazione, nell'informazione e nella divulgazione (impaginazioni d'arte per libri, cataloghi, opuscoli, allestimenti, grafiche etc.) delle soluzioni digitali, della rete, della stampa, della progettazione multimediale, della programmazione, della gestione web e della video-fotografia. Svolge la sua attività professionale presso la ditta ARS idea studio di Guglionesi.
Il 10 giugno del 2000 fonda il blog FUORI PORTA WEB, tra i primi blog fondati in Italia. Le sue divulgazioni digitali a carattere culturale, nonché editoriali, hanno superato 2.500.000 di visualizzazioni/letture, riprese e citate in varie pubblicazioni internazionali.

"E Luigi svela, così, l'irresistibile follia interiore per l'alma terra dei padri sacra e santa." Vincenzo Di Sabato

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Poesia

Croce di ruggine rossa



Il sepolcro: "Eccola, la belle dame sans merci, la nostra sorella morte corporale...".




Montréal, 23/9/2022     139


Il sepolcro

I

Eccola, la belle dame sans merci,
la nostra sorella morte corporale
che termine di tempo reclama
ed impone coscienza di fragilità.

II
Di rischio estremo, di timore d’eterno,
con lei ragiono ed in oblio pongo
i meschini garbugli del mondo.

III
Da spartiti e pentagrammi traggo
e dallo zibaldone della memoria
fra volti ed accenti stranieri,
ad intermittenza, ritornelli in dialetto
e gioia, tristezza, pianto
sono echi di note e di canto.

IV
Scia di brezza è il fruscio d’ali
della libellula e candida favilla
la luce intermittente di lucciola
tra il ramo d’oliva ed il roseto,
energia dei miei fervidi anni.

V
Severa s’avvicina nella sera
la donna che offre desio e dolce addio.
Il suo utero è madre di ogni utero.
Avida preme le sue labbra sulle mie,
l’alito suo il mio rantolo rende
ed a mutevole forma m’invita, a dipartita.

VI
Di rado s’arresta tra le tombe ed i cipressi
chi a lucro agogna e grami rende gli umani

VII
Di primo mattino sapor di salsedine
la brezza spande ed odora il rosmarino
che saluta l’Adriatico turchino.
Piange una donna, velo sul capo,
su una croce di ruggine rossa.

Prof. Filippo SALVATORE



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