BLOG FONDATO NEL GIUGNO DEL 2000
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Un viaggio nella cultura non ha alcuna meta: la Bellezza genera sensibilità alla consapevolezza.

Luigi Sorella (blogger).
Nato nel 1968.

Operatore con esperienze professionali (web designer, copywriter, direttore di collana editoriale, videomaker, fotografia digitale professionale, graphic developer), dal 2000 è attivo nel campo dell'innovazione, nella comunicazione, nell'informazione e nella divulgazione (impaginazioni d'arte per libri, cataloghi, opuscoli, allestimenti, grafiche etc.) delle soluzioni digitali, della rete, della stampa, della progettazione multimediale, della programmazione, della gestione web e della video-fotografia. Svolge la sua attività professionale presso la ditta ARS idea studio di Guglionesi.

Come operatore con esperienza professionale e qualificata per la progettazione e la gestione informatica su piattaforme digtiali è in possesso delle certificazioni European Informatics Passport.

Il 10 giugno del 2000 fonda il blog FUORI PORTA WEB, tra i primi blog fondati in Italia (circa 3.200.000 visualizzazioni/letture, cfr link).
Le divulgazioni del blog, a carattere culturale nonché editoriale, sono state riprese e citate da pubblicazioni internazionali.

Ha pubblicato libri di varia saggistica divulgativa, collaborando a numerose iniziative culturali.

"E Luigi svela, così, l'irresistibile follia interiore per l'alma terra dei padri sacra e santa." Vincenzo Di Sabato

Per ulteriori informazioni   LUIGI SORELLA


7/6/2023 ● Scuola

"Vite in gioco", il corto degli studenti di Guglionesi

Tra potenzialità dei dispositivi digitali e i rischi connessi ad un uso improprio dei cellulari.

  Omnicomprensivo IOG ● 679


Si è svolto nella mattinata di martedì 6 giugno, presso il Cinema Teatro Fulvio, l’incontro delle classi della Scuola Secondaria di Primo Grado con la dott.ssa Paola Di Sabato, psicoterapeuta presso il SerD. di Termoli sul tema del Gaming disorder e delle problematiche ad esso connesse. In tale occasione è stato proiettato il corto Vite in gioco, realizzato da un gruppo di alunni della Secondaria di Primo grado guidati dalle Prof.sse Laura Calvano e Marianna Zarlenga, docenti dell’Omnicomprensivo Giulio Rivera di Guglionesi, che già da qualche anno portano avanti iniziative legate al Cinema e al Teatro per la scuola.

Marco, il giovane protagonista del video, introverso e insicuro, scopre per caso il mondo dei videogame. Il gioco diventa poco a poco una vera e propria ossessione, che lo induce a trascurare gli impegni scolastici e ad assumere atteggiamenti aggressivi. L’amicizia con una coetanea, che si rifugia nei libri perché non riesce ad accettarsi, lo aiuterà a uscire dalla “vita parallela” in cui si sta sempre più isolando. Insieme acquisiranno la consapevolezza che bisogna trovare in se stessi la forza per affrontare le difficoltà.

Gli studenti coinvolti nel progetto hanno partecipato in modo attivo ad ogni fase della sua realizzazione, riuscendo ad immedesimarsi nella storia raccontata che affronta situazioni tipiche del periodo adolescenziale, in particolare le insicurezze e la costante ricerca di approvazione da parte dei coetanei. Ciascuno ha contribuito in base alle proprie attitudini: i più disinvolti nel ruolo di attori, altri impegnati nelle riprese effettuate con i propri cellulari, altri ancora nel montaggio e nella scelta delle musiche.

Al di là del risultato ottenuto con il corto, ai ragazzi resterà la soddisfazione di essersi messi in gioco attraverso l’esperienza teatrale, un momento di forte socializzazione e di inclusione in grado di incidere sulla crescita della persona sia a livello cognitivo sia a quello emotivo. Il lavoro è stato anche un’importante occasione per riflettere sulla necessità di utilizzare in modo corretto e consapevole gli smartphone e le altre apparecchiature tecnologiche e su quanto sottile sia la linea che divide una sana passione per i videogame da una pericolosa dipendenza.
In tal senso molto efficace è stato l’intervento di apertura della Prof.ssa Patrizia Ancora, dirigente dell’Omnicomprensivo di Guglionesi, che ha rimarcato agli studenti presenti le potenzialità dei dispositivi digitali, ma nel contempo di non sottovalutare i rischi connessi ad un uso improprio dei cellulari, ancor di più se utilizzati in modo scorretto in classe, talvolta anche a discredito dei docenti in servizio.

Inoltre la dott.ssa Di Sabato, nel corso del suo intervento, ha illustrato in modo chiaro benefici, vantaggi e rischi connessi all’uso dei videogiochi, enunciando anche un decalogo con buone norme da seguire per utilizzare in modo corretto i dispositivi digitali. Ha sottolineato come qualsiasi materiale venga immesso sul web, come foto e messaggi, non siano più rimovibili, anche se postati in un momento di impulsività o solo per scherzo. Suggeriva, dunque, di evitare di agire con leggerezza, senza riflettere sulle conseguenze. I ragazzi, oggi, nonostante siano “nativi digitali” purtroppo hanno scarsa consapevolezza dell’enorme potere che ha il cellulare, mentre è compito degli adulti, “immigrati digitali”, quello di guidarli. Vivere l’adolescenza è più complesso rispetto al passato poiché i ragazzi, costretti a confrontarsi con le proprie imperfezioni sotto uno sguardo critico amplificato dai social, spesso non riescono a reggere alla pressione. Sottoposti costantemente a forti stimoli dall’esterno sono sovente a disagio, mentre gli adulti, che dovrebbero infondere loro speranza, disattendono il loro ruolo. L’importante, quindi, è saper trovare un giusto equilibrio che allontani dal rischio più pericoloso: lo scollamento dalla realtà e il rifugio nel virtuale. Insomma, come ben espresso dalla psicoterapeuta, tra costi e benefici la virtù sta nel mezzo, nel cercare, cioè, un giusto equilibrio tra i vantaggi che Internet ci offre e i rischi che si corrono.

Al termine dell’incontro agli studenti presenti è stato rilasciato un “Patentino Smartphone”, previo superamento di un test finale collettivo in cui gli alunni hanno dimostrato di aver preso piena consapevolezza delle potenzialità e dei rischi di questo straordinario dispositivo.

[Articolo inviato alla redazione FPW dalla Prof.ssa Marianna Zarlenga]





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