Aggiornato:
22/04/2026 ● Eventi
Sant'Adamo Abate in Vaticano, la benedizione di Leone XIV (20 maggio)
Parrocchia SMG ● 214
Benedizione del Santo Padre Leone XIV in Vaticano (Piazza San Pietro), in programma il 20 maggio prossimo, in commemorazione della 140a rievocazione della Terza Traslazione delle reliquie di Sant'Adamo Abate, da Termoli a Guglionesi (1 giugno 1886). L'1 giugno 1886 il reliquiario in argento, artisticamente realizzato dalla Fonderia del Cav. Alessandro Nelli in Roma,
fu benedetto in Vaticano dal Sommo Pontefice Leone XIII.
Per le iscrizioni al pellegrinaggio in Roma rivolgersi presso la Parrocchia di Santa Maria Maggiore.
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"Per fare intanto la terza Traslazione di S. Adamo si pensò allora di acquistare un'Urna d'argento, per riporvi con più decenza le Sacre Reliquie. S'istituì all'uopo una Commissione; ma la Colletta non riuscì tale da far fronte a tanta spesa: e così per allora si dovette rinunziare all'acquisto dell'Urna, e pensare seriamente a commettere invece una nuova Statua d'argento di S. Adamo.
A tale oggetto, verso la seconda metà di Dicembre (1885) il Sindaco scrisse a Roma al Cavaliere Alessandro Nelli Direttore della Fonderia artistica Romana. Avuta una favorevole risposta, la Commissione si riunì ai 3 febbrajo del successivo anno 1886, ma con grande sorpresa e dolore si constatò la defezione di molti, anche della Commissione, che si ricusavano al pagamento delle oblazioni promesse.
Allora molte persone zelando la divozione pel Protettore e il decoro del Paese, per nulla scoraggiate, fecero riunire la Commissione, nel giorno 8 Febbrajo, e adottare il parere che si adoperasse per la Statua anche la somma di 512 lire raccolte e destinate per l'acquisto dell'urna di argento; che la Statua di S. Adamo si facesse del valore di ottomila Lire; che ciascuno de' 26 membri della Commissione intervenuti alla seduta si obbligasse a dare ancora fino alla somma di 50 Lire, onde far fronte a quel tanto che mancasse al compimento della somma deliberata; finalmente si elesse il Procuratore di S. Adamo colla speranza di erigere di nuovo la Congregazione del Santo Protettore. [...] A' 29 Maggio si spedì la terza danda in Lire duemila seicento, ed un uffizio del Sindaco al Cavaliere Tommaso Segarini Console Generale in Italia della Repubblica di Guatemala, il quale fu incaricato a riceversi dal Cavaliere Nelli la Statua di S. Adamo in nome della Commissione, e assistere al peso, ed al saggio dell'argento.
Senonché, il giorno dopo si ebbe un telegramma, con cui il Nelli avvisava che non avendo potuto terminare la Statua, era necessario differire la Festa di S. Adamo!... È indescrivibile il furore del popolo a questa notizia. Questo popolo così volubile, riottoso e incostante, sobillato da alcuni malvissuti, passò dall'ammirazione per quelli che co' più gran sacrifici si cooperarono all'acquisto della Statua, ad ogni sorta di maltrattamenti. Volendo delle vittime al suo furore, insultò la Commissione, la mia persone, il Sindaco istesso!
Ad ogni modo, per contentare questo popolo di dura cervice, ne' giorni 30 e 31 Maggio, e nel 1° e 2 Giugno fioccarono i telegrammi da Guglionesi a Roma; ed il Nelli così pressato dalle ingiuste ire di piazza, abboracciò un poco la barella, in cui si osservano perciò alcune mende, e non arriva a quella perfezione reclamata dall'arte. Oltre ad altre ingenti spese straordinarie, e imprevedute, che fecero salire il totale fino a quasi dodicimila Lire. Ad aggiungere pregio alla nuova Statua, mediante forti premure ed alte raccomandazioni del Console Segarini si ottenne l'insigne privilegio che il Busto di S. Adamo a 31 Maggio venisse trasportato al Vaticano, e poi alle ore 10 del 1° Giugno venisse benedetto dallo stesso Sommo Pontefice Leone XIII. Guglionesi può benissimo andare superba di questo insigne favore. Che io sappia, non ci è esempio di tali benedizioni nelle Provincie Meridionali che vantano molte Statue insigni d'argento. La Storia Ecclesiastica rapporta degli esempi di Papi che consacrarono alcune Cattedrali, e delle Immagini incoronate del Capitolo Vaticano; ma nessuna Città di questa Regione può vantare una Statua benedetta dallo stesso Sommo Pontefice. E siccome in questo anno la Festa del Protettore dovette solennizzarsi nel Venerdì 4 Giugno, il Papa si degnò ancora di concedere al Paese la dispensa della carne. Ma non si potè usufruire però dell'indulto Pontificio, essendo il Rescritto arrivato troppo tardi [...]" (Angelo Maria Rocchia).
