BLOG FONDATO NEL GIUGNO DEL 2000

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Un viaggio nella cultura non ha alcuna meta: la Bellezza genera sensibilità alla consapevolezza.

Luigi Sorella (blogger).
Nato nel 1968.

Operatore con esperienze professionali (web designer, copywriter, direttore di collana editoriale, videomaker, fotografia digitale professionale, graphic developer), dal 2000 attivo nel campo dell'innovazione, nella comunicazione, nell'informazione e nella divulgazione (impaginazioni d'arte per libri, cataloghi, opuscoli, allestimenti, grafiche etc.) delle soluzioni digitali, della rete, della stampa, della progettazione multimediale, della programmazione, della gestione web e della video-fotografia. Svolge la sua attività professionale presso la ditta ARS idea studio di Guglionesi.

Come operatore con esperienza professionale e qualificata per la progettazione e la gestione informatica su piattaforme digtiali in possesso delle certificazioni European Informatics Passport.

Il 10 giugno del 2000 fonda il blog FUORI PORTA WEB, tra i primi blog fondati in Italia (oltre 4.000.000 visualizzazioni/letture, cfr link).
Le divulgazioni del blog, a carattere culturale nonché editoriale, sono state riprese e citate da pubblicazioni internazionali.

Ha pubblicato libri di varia saggistica divulgativa, collaborando a numerose iniziative culturali.

"E Luigi svela, così, l'irresistibile follia interiore per l'alma terra dei padri sacra e santa." Vincenzo Di Sabato

Per ulteriori informazioni   LUIGI SORELLA


09/06/2026 ● Mitologia

I mostri mitologici

Viaggio nella mitologia.

  Giorgio Senese ● 77


Nella mitologia greca, Tifone ed Echidna sono tra le creature più terrificanti mai esistite: veri e propri “genitori dei mostriâ€.
Tifone è, come abbiamo visto nella pillola precedente, l’ultimo grande nemico di Zeus.
Alto fino a toccare le stelle, con il corpo coperto di serpenti, cento teste di drago che sputavano fuoco e con la capacità di emettere suoni di animali, uomini e tempeste.
Era figlio di Gea e del Tartaro, nato proprio per vendicare la sconfitta dei Titani.
Echidna invece era metà donna e metà serpente.
La parte superiore era di una donna bellissima, ma nella parte inferiore aveva un corpo serpentiforme.
Non poteva stare tra gli uomini per cui viveva nascosta in caverne oscure e, a differenza di molti mostri, era immortale.
Tifone ed Echidna si unirono e generarono alcune delle creature più famose della mitologia:
Cerbero, un cane gigantesco con tre teste, che guardava l’ingresso dell’oltretomba impedendo ai morti di uscire. Venne catturato da Eracle (Ercole) nell’ultima delle sue dodici fatiche.
L’Idra di Lerna, era un serpente con molte teste. Quando una testa veniva tagliata, ne ricrescevano due. Viveva nella palude vicino a Lerna e, nella seconda fatica, Ercole lo uccise.
Chimera, era una creatura con testa di leone, corpo di capra e coda di serpente. Abbiamo visto in una precedente pillola, come Bellerofonte la uccise cavalcando Pegaso.
Ortro, era un cane a due teste che custodiva le mandrie del gigante Gerione e che fu ucciso da Ercole durate la fatica dei buoi.
Il Leone di Nemea, era un vero leone ma con la pelle invulnerabile alle armi. Viveva a Nemea e anche lui, non sfuggì alla strage fatta da Ercole che lo uccise, nella sua prima fatica, strangolandolo.
L’Aquila del Caucaso, era un’aquila gigantesca che divorava ogni giorno il fegato del titano Prometeo a cui ricresceva continuamente. Ercole ammazzò anche lei.
Il Drago della Colchide, era un serpente gigantesco che non dormiva mai e che custodiva il famoso Vello d’Oro. Venne addormentato dalla maga Medea per aiutare Giasone, ma questa è un’altra storia che racconteremo in seguito con la spedizione degli Argonauti.
Sfinge invece, aveva un corpo di leone ma ali e volto di donna. I viaggiatori vicino a Tebe tremavano al suo nome e ai suoi enigmi mortali. Abbiamo visto in un pillola precedente, come Edipo la sconfisse.
Avrete certamente notato che molti di questi mostri sono legati alle imprese di Ercole.
Questo non è un caso: nei miti greci l’eroe spesso dimostra il suo valore sconfiggendo i figli di Tifone ed Echidna, simboli del caos e delle forze selvagge. In futuro ne parleremo in maniera più approfondita.
Tornando a Tifone ed Echidna abbiamo visto come questi due erano una vera fabbrica di incubi.
Dopo la sconfitta di Tifone, Echidna non fu possibile ucciderla perchè era immortale per cui ancora continua a vivere nascosta, simbolo di un male primordiale che non scompare mai del tutto.
Lei, insieme a Tifone, rappresenta il lato più caotico e selvaggio dell’universo mitologico greco.
Purtroppo bisogna ammettere che, anche dopo la sua vittoria, Zeus non è mai riuscito a sconfiggere completamente il Caos.



I mostri mitologici (Antonio Scardocchia 2026)



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