11/09/2026 ● Cultura
Domenico Aceto, “il Professore”: una vita per lo sport, la cultura e la memoria di Guglionesi
Luigi Sorella ● 1896
Ci lascia il caro Domenico Aceto, per tutti semplicemente “il Professore”. Una figura profondamente legata a Guglionesi, alla quale ha dedicato gran parte della propria vita attraverso l’insegnamento, lo sport, la ricerca storica, la scrittura e l’impegno per la tutela del patrimonio culturale.
Docente di educazione fisica presso la Scuola Media “Ines De Sanctis” di Guglionesi, fu innanzitutto un grande uomo di sport. Negli anni Sessanta vestì la maglia neroverde della squadra di calcio locale nel ruolo di capitano e attaccante e, negli anni successivi, divenne promotore di numerose iniziative sportive rivolte soprattutto alle nuove generazioni.
Tanti suoi allievi furono protagonisti di manifestazioni regionali e nazionali promosse dal CONI e, in particolare, dei Giochi della Gioventù e delle competizioni studentesche. Ebbe anche il merito di introdurre nella comunità discipline allora poco praticate, come la pallamano, dando vita a un vero movimento sportivo che portò i giovani di Guglionesi a partecipare ai campionati di Serie C maschile e Serie B femminile.
La ginnastica rappresentò il cuore della sua missione educativa nella scuola. Ogni anno, nella palestra del plesso A della Scuola Media, organizzava una vera giornata di gare, con diplomi e medaglie per gli studenti. Un appuntamento atteso che per molti ragazzi guglionesani divenne parte dei ricordi più belli degli anni scolastici.
Alla passione per lo sport si affiancò quella per la testimonianza e la memoria storica. Nel 2001 pubblicò Un secolo di Sport a Guglionesi, un viaggio attraverso le diverse discipline praticate nel paese e le generazioni che ne furono protagoniste, arricchito dallo straordinario patrimonio fotografico dell’amico Antonio De Sanctis. Un libro che, oltre a raccontare lo sport, contribuì a conservarne volti, luoghi e vicende nella memoria collettiva.
Il suo interesse per la storia di Guglionesi andava però ben oltre lo sport. Dopo la grande mostra del 1984, “Storia di Guglionesi attraverso documenti e reperti archeologici”, Aceto si impegnò nel recupero delle memorie storiche e, in particolare, nella valorizzazione del patrimonio archeologico rinvenuto nel territorio guglionesano, comprendente importanti testimonianze e reperti bronzei risalenti fino al VII secolo a.C. Insieme a pochi collaboratori, a mani nude riportò alla luce la "Fonte del diavolo", "Fente de Nalle", monumentale manufatto medievale sepolto sotto l'incuria e una frana del terreno sovrastante il gioiello architettonico.
Agli inizi del nuovo millennio fu presidente del Centro di Storia Locale, istituzione comunale impegnata nella conservazione, nello studio e nella tutela dei beni culturali del territorio. In quegli anni sviluppò collaborazioni con la Soprintendenza archeologica del Molise, contribuendo a creare i presupposti per il progetto di un museo archeologico a Guglionesi.
Una stagione di ricerca e valorizzazione che trovò uno dei suoi momenti più significativi nella mostra del 2006 “Guglionesi. Un territorio tra due mondi”: un viaggio attraverso le testimonianze archeologiche emerse dalla sua amata terra e, allo stesso tempo, il tentativo di restituire alla comunità la consapevolezza della profondità della propria storia.
Domenico Aceto coltivò inoltre la scrittura narrativa e teatrale, ottenendo premi e riconoscimenti anche in ambito nazionale. Nel 2018 ricevette – insieme al figlioccio al quale aveva trasmesso negli anni la sensibilità per la ricerca e la cultura – il Premio Cultura “Sapere Aude”. Ricordando Corrado Gizzi, nella sezione “Storici”, quale riconoscimento per l’infaticabile e preziosa attività dedicata alla storia locale. Collaborò spesso con il blog Fuori Porta Web, ampliando gli orizzonti redazionali attraverso i suoi contributi di autorevole testimonianza culturale.
Tra i lavori più preziosi che lascia alla comunità vi è un’opera tanto importante quanto, purtroppo, rimasta incompleta: la trascrizione degli atti notarili del notaio G. Leonardo De Manfrodinis, risalenti agli anni Quaranta del XVI secolo e conservati nell’Archivio Storico Parrocchiale di Guglionesi. Un lavoro paziente e silenzioso sulle fonti, capace di riportare alla luce nomi, contesti e frammenti della vita della Guglionesi del Cinquecento.
È forse proprio in questo lavoro che si ritrova il senso più profondo dell’impegno culturale del “Professore”: conservare ciò che il tempo rischia di cancellare e riconsegnarlo alla comunità.
Domenico Aceto lascia così un’eredità che attraversa generazioni diverse: gli studenti che ha educato, gli sportivi che ha formato, le discipline che ha contribuito a diffondere, le testimonianze archeologiche che ha aiutato a valorizzare, i documenti che ha studiato e le pagine che ha scritto.
Un patrimonio di conoscenza, passione e memoria che da tempo è dentro, a pieno titolo, la storia di Guglionesi.
Ciao “Prof.”.
