BLOG FONDATO NEL GIUGNO DEL 2000
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Un viaggio nella cultura non ha alcuna meta: la Bellezza genera sensibilità alla consapevolezza.

Luigi Sorella (blogger).
Nato nel 1968.

Operatore con esperienze professionali (web designer, copywriter, direttore di collana editoriale, videomaker, fotografia digitale professionale, graphic developer), dal 2000 è attivo nel campo dell'innovazione, nella comunicazione, nell'informazione e nella divulgazione (impaginazioni d'arte per libri, cataloghi, opuscoli, allestimenti, grafiche etc.) delle soluzioni digitali, della rete, della stampa, della progettazione multimediale, della programmazione, della gestione web e della video-fotografia. Svolge la sua attività professionale presso la ditta ARS idea studio di Guglionesi.

Come operatore con esperienza professionale e qualificata per la progettazione e la gestione informatica su piattaforme digtiali è in possesso delle certificazioni European Informatics Passport.

Il 10 giugno del 2000 fonda il blog FUORI PORTA WEB, tra i primi blog fondati in Italia (circa 3.200.000 visualizzazioni/letture, cfr link).
Le divulgazioni del blog, a carattere culturale nonché editoriale, sono state riprese e citate da pubblicazioni internazionali.

Ha pubblicato libri di varia saggistica divulgativa, collaborando a numerose iniziative culturali.

"E Luigi svela, così, l'irresistibile follia interiore per l'alma terra dei padri sacra e santa." Vincenzo Di Sabato

Per ulteriori informazioni   LUIGI SORELLA


9/4/2013 ● Caro Direttore

Una qualità della classe dirigente locale: non sentirsi indispensabili


  Sergio Sorella ● 1458


Caro direttore,

leggo sempre con interesse le notizie che pubblichi ed il vivace dibattito che riesci a suscitare sul tuo sito. Da guglionesano interessato alle vicende locali vorrei brevemente dare un consiglio sul metodo da seguire per la scelta della classe dirigente locale, con una premessa.

La premessa. Viviamo tempi difficili: c’è una crisi strutturale dell’economia, dei modelli di crescita ai quali eravamo abituati, della politica, della rappresentanza sociale e delle forme di partecipazione. Di fronte a tutto ciò bisogna reagire anche evitando i soliti luoghi comuni, assumendoci ciascuno le nostre responsabilità. Purtroppo spesso si scelgono scorciatoie, dando sempre la colpa ad altri, senza chiedersi cosa, nel nostro piccolo, abbiamo fatto per evitare la deriva nella quale ci troviamo. La nostra storia contemporanea è fatta, spesso, di mancanza del senso dello Stato, di deleghe in bianco che si sono rivelate disastrose, di disattenzione nei confronti di chi ha problemi. Ci si è affidati a qualcuno evitando la responsabilizzazione personale. Purtroppo, lo sappiamo, non esistono né soluzioni salvifiche né unti del signore. Occorre fatica ed impegno quotidiano, partecipazione ed attivismo collettivo, per provare a migliorare il contesto nel quale viviamo.

Il consiglio sul metodo. La nostra comunità può affrontare questo difficile momento se le forze migliori si metteranno a disposizione per realizzare progetti credibili in grado anche di valorizzare le potenzialità presenti. Bisogna partire dall’attenzione al bene comune ed anche dalla capacità di coinvolgere e di far esprimere l’energia giovanile di Guglionesi. Per questo chi ha maturato esperienza politica ed amministrativa deve essere valutato non solo per quello che ha realizzato, per la coerenza delle scelte operate, ma anche per l’impegno profuso nel fare gruppo, nel creare le condizioni di lasciare il testimone in mani affidabili. Bisogna diffidare di chi ritiene di essere depositario della verità, della competenza e della professionalità. Queste persone non lavoreranno per valorizzare, per includere, per consentire a tutti di mettere a disposizione della collettività il proprio bagaglio d’idee, di proposte e di entusiasmo. Quando si parla di gruppi dirigenti bisogna tener conto anche della storia umana e professionale che c’è dietro ciascuno, non per quello che dice, ma per quello che ha fatto, per la capacità dimostrata di costruire le condizioni per il ricambio generazionale. Mi sembra che questo sia un metodo per selezionare la classe dirigente locale.

Oggi più di ieri chi si ritiene indispensabile è fuori dalla storia ed alla lunga non avrà dato un contributo utile alla crescita sociale e culturale della comunità.

Sergio Sorella





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