Aggiornato:
25/10/2013 ● Politica
Rinnovo del PD: concretizzare la rappresentanza civica al "bene collettivo"
Redazione FPW ● 1453
Un’ampia rappresentanza politica di partecipazione democratica a livello
locale, come il PD, domenica prossima sceglierà la sua nuova classe dirigente.
Nel periodo di approccio al voto di domenica prossima, tuttavia, abbiamo
assistito a lunghi silenzi post-elettorali (con esiti inutilmente negativi alle
regionali, provinciali e comunali) e che hanno determinato in primo luogo le
dimissioni del segretario uscente e successivamente non hanno suscitato
pubblicamente - forse demotivati dall'esito del recente voto amministrativo comunale -
un sereno dibattito in merito, nemmeno durante la recente "festa democratica".
Per concretizzare la potenzialità di una sostenuta rappresentanza civica (non solo partitica!)
al “bene collettivoâ€, la nuova classe dirigente del PD sarà chiamata a superare alcune incongruenze trascinate ormai da tempo nell'opinione
pubblica, inerenti una "visione interna" del partito e una "visione esterna"
della partecipazione condivisa:
1- il superamento, senza equivoci, di una fase di “(ri)generazione dinasticaâ€
della classe dirigente del PD a livello locale;
2- un coinvolgimento trasparente e convinto delle energie vive della comunità ai
processi di progettualità del “bene comuneâ€, ponendo solide basi
all’aggregazione di una rappresentanza locale che si costituisca effettivamente
come "forza di governo" (nelle proposte, nelle azioni, nelle condivisioni, nelle scelte) e non più ridotta (anche da un pugno di vecchie militanze) ai margini delle scelte
civiche e amministrative del futuro.
