Aggiornato:
14/3/2015 ● Cultura
Le piazze del sapere
Luigi Sorella ● 1677
Vorrei accogliere con una rapida riflessione personale l’iniziativa dei
ragazzi e delle ragazze del Liceo di Guglionesi, i quali il 15 marzo saranno
impegnati nell’iniziativa di “cittadinanza attiva†aprendo una delle “piazze
del sapereâ€: il Museo civico comunale, dove è custodito un esclusivo
patrimonio archeologico dall’agro di Guglionesi.
Riporto due brevi pensieri del prof. Tomaso Montanari, dal libro “Istruzioni
per l’uso del futuro. Il patrimonio culturale e la democrazia che verrà â€.
“Dovremmo cominciare a pensare al patrimonio non come a qualcosa che si
visita, ma come a qualcosa che ci contiene: che ce ne accorgiamo o no. Più in
generale, quando parliamo di cultura dovremmo forse invece parlare di spazi
pubblici: un assessore alla cultura non dovrebbe occuparsi di eventi,
manifestazioni e intrattenimenti, ma dovrebbe assicurare il corretto uso
democratico e sociale degli spazi monumentali e culturali della sua cittÃ
(palazzi, parchi, biblioteche, etc.)â€.
“Come la biblioteca, anche il museo deve essere una piazza del sapere. Non un
luogo dove si va una volta nella vita, per vaccinarsi: ma uno spazio pubblico
aperto. Ai cittadini, prima che ai turisti. Un luogo dove i bambini possono
crescere, gli adulti rimanere umani, gli anziani godersi la libertà . Un luogo
dove si va anche per vedere un’opera sola: come si va in biblioteca a leggere un
libro. Un luogo dove, chi lo desidera, possa essere guidato: ma dove chi vuole
perdersi possa farlo. (…) Un luogo aperto alla vita quotidiana, non il tempio di
uno stanco rito socialeâ€.
Ecco... grazie cari ragazzi!
Domani non conteranno le presenze, ma i suggerimenti culturali alla
cittadinanza: le “piazze del sapere†sono spazi pubblici e monumentali da respirare.
Sempre.
