BLOG FONDATO NEL GIUGNO DEL 2000
Tra i primi blog fondati in Italia
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Un viaggio nella cultura non ha alcuna meta: la Bellezza genera sensibilità alla consapevolezza.

Luigi Sorella (blogger).
Nato nel 1968.

Operatore con esperienze professionali (web designer, copywriter, direttore di collana editoriale, videomaker, graphic developer), dal 2000 è attivo nel campo dell'innovazione, nella comunicazione, nell'informazione e nella divulgazione (impaginazioni d'arte per libri, cataloghi, opuscoli, allestimenti, grafiche etc.) delle soluzioni digitali, della rete, della stampa, della progettazione multimediale, della programmazione, della gestione web e della video-fotografia. Svolge la sua attività professionale presso la ditta ARS idea studio di Guglionesi.
Il 10 giugno del 2000 fonda il blog FUORI PORTA WEB, tra i primi blog fondati in Italia. Le sue divulgazioni digitali a carattere culturale, nonché editoriali, hanno superato 2.500.000 di visualizzazioni/letture, riprese e citate in varie pubblicazioni internazionali.

"E Luigi svela, così, l'irresistibile follia interiore per l'alma terra dei padri sacra e santa." Vincenzo Di Sabato

Per ulteriori informazioni   LUIGI SORELLA


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Politica

Dietro l'angolo. Un avvenire con meno anime e poca unità

Una collettività senza giovani non ha futuro, perciò una comunità che non investe sulla sostenibilità delle giovani famiglie sta negando il proprio futuro.







Guglionesi, 9/4/2022     359


Un destino (forse?) inesorabile attende il sistema sociale, culturale, produttivo ed economico delle piccole comunità, un lento declino in atto e provocato in gran parte dai processi di invecchiamento e di spopolamento, ovunque in Italia.
Per l’immediato futuro le sfide in “prospettiva avvenire” necessitano di una visione convergente di ogni singola componente comunitaria. Non ci saranno altre alternative se non l’estrema consapevolezza di agire nell’unità condivisa. fuori da una logica di deriva della compattezza della comunità e generata dalle difficoltà di aggregazione civica della politica locale.

Il settore commerciale tende a scomparire, concentrato in poche soluzioni senza più efficaci investimenti di imprenditori locali. L'indotto commerciale, verso l'alto e verso il basso, attraversa una crisi di riflesso se non di pari passo con l'andamento demografico. Rara merce ormai è la nuova imprenditoria commerciale di protagonisti locali; alti i rischi di insostenibilità delle spese poiché praticamente inesistenti gli introiti.

Il settore industriale non lascia certezze ai lavoratori, mentre quello agricolo è ancora una volta alle prese con gli aumenti dei costi di produzione e di gestione aziendale.

Attualmente c’è una spinta economica dal settore edilizio grazie all'incentivazione dei bonus fiscali, benefici che tenderebbero ad arginare il degrado di una parte del patrimonio edilizio con le riqualificazioni strutturali ed energetiche. Tuttavia si continua a declinare l’investimento immobiliare nella condizione di un’offerta di abitazioni e di locali con uno sproporzionato disequilibrio rispetto alla domanda interna in rapporto allo spopolamento e all'invecchiamento della comunità: perciò, valori e rendite catastali sono, in molti casi, già oltre il valore effettivo degli immobili in un mercato improduttivo non solo all'investimento.

I pochi matrimoni celebrati vedono le giovani famiglie costrette a definitive residenze fuori sede, per offerte di lavoro altrove. La povertà di un territorio spopolato ed invecchiato colpisce soprattutto i nuclei familiari più deboli (cfr il rapporto: “La povertà colpisce soprattutto le giovani famiglie con figli”). Inoltre, l'impennata dei prezzi riduce il potere di acquisto delle famiglie, in particolare sui prodotti alimentari che a marzo hanno segnato un aumento del 12,6% rispetto a febbraio, i livelli più alti dal 1990 secondo i dati della Fao.

Presenza ovunque per gli asili nido, invece, essendo prevista la garanzia di un asilo nido (cfr Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) per ogni comune d'Italia, finanziabile con risorse del governo nazionale (cfr la legge di bilancio del Governo Draghi che ha stanziato 1,275 miliardi ogni anno fino al 2025) e dunque con il criterio del ristoro della sostenibilità direttamente nei bilanci comunali almeno fino al 2025.

Tra i servizi alla comunità, la soppressione della Scuola comunale dell'infanzia ha risolto anche certe difficoltà di sostenibilità per le istituzioni, almeno temporaneamente; definitivamente ha soppresso un'opportunità secolare di scelta per le giovani famiglie. L’esiguo numero delle nascite, in un trend in costante decrescita e nonostante le politiche nazionali destinate al sostegno delle famiglie con figli minori, pone dubbi sulla sussistenza di altri presidi dediti alla formazione dei giovani, presumibilmente da riorganizzare localmente nella riduzione delle classi scolastiche, già entro il prossimo decennio, e nell’ambito di prevedibili dislocazioni per l'attuazione di politiche di ulteriore accorpamento territoriale. Quali comunità avranno la lungimiranza di imporre le proprie priorità territoriali?

Una collettività senza giovani non ha futuro, perciò una comunità che non investe sulla sostenibilità delle giovani famiglie sta negando il proprio futuro.

Dietro l'angolo, con meno anime è oggettivamente impegnativo sostenere una visione di sviluppo civico della collettiva. Con poca unità tra le anime della collettività le sfide in “prospettiva avvenire” saranno, ancora una volta, opportunità perse. Un po' per tutti.



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