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01/06/2026 ● Eventi
La “Porta Santa” di Guardialfiera
Vincenzo Di Sabato ● 13
Ai primi di giugno dell’A.D. 1053, Papa Leone IX, cinquantaduenne, si trattenne in “Castrum Guardiae”, apud Biphernum fluvium, con la seguente corte: con Umberto, Vescovo di Selva Candida; Pietro, Arcivescovo di Amalfi; Amalguino, Vescovo di Cenedo (Vittorio Veneto); Ulderico, Arcivescovo di Benevento; Federico, bibliotecario e cancelliere nella Santa Sede romana; Adenolfo, duca di Gaeta; Lando, Conte di Equino; Landolfo, Signore di Teano; Oderisio e Roffredo di Lucca Guardi, “et moltos alios minores et maiores” cioè molti altri, più o meno minori o maggiori.
Secoli di fede e di storia, di tradizioni e di fratellanza nella Porta Santa di Guardialfiera che nobilita questo paesello antico e nuovo, appeso ai colli e galleggiante sul Lago.
Epoca medioevale, Leone IX guida la Chiesa in uno dei momenti più tragici della storia. Nei pochi anni difficili e grandi del governo, egli soffre le tensioni e le contraddizioni di quell’epoca: il dramma fra la sovranità temporale e quella spirituale; la lacerazione e lo scisma fra la Chiesa d’Oriente e d’Occidente. Ma la dignità e la grandezza del Papa è manifestata dalla forza con cui riesce ad annullare le ingerenze imperiali, specie in materia di nomine vescovili e di elezione papale; promulga il celibato ecclesiastico; procede alla grande riforma del clero. Convoca 11 Sinodi in 5 anni di pontificato!
E corre l’Anno Domini 1053. Leone IX il 1° giugno è a Guardia Alferez. Intrepido viaggiatore, eccelso nella santità, si muove da Roma verso la Capitanata per concordare con i Bizantini un patto di fides reciproca e per contrastare le scorrerie dei Normanni, intenzionati a impiantare un forte Stato ai confini ed in contrapposizione a quello Pontificio.
Brunone dei Conti di Drasburg, questo Papa tedesco, sperimenta lungo il tragitto da Roma: repulsioni ed inospitalità. Non trova alloggio né da popolazioni spaurite e soggiogate dai potenti, né da parte di fedeli delle Contee Longobarde in lotta fra loro, industriandosi in reciproche rappresagli. Giunge esausto “apud Biphernun fluvium” (Regesta Pontiphicun Romanorum), e qui è sorpreso da un rovinoso nubifragio estivo. Le acque rovinose sommergono l’antico Ponte Romano, l’unico per varcare il fiume e raggiungere – di là dall’altra sponda – San Paolo Civitade dov’erano accampati i Vichinghi e, dove poi verrà sconfitto e fatto prigioniero da Roberto il Guiscardo.
Dalla Valle del Biferno, a sera, intravede verso l’alto, sul crinale della collina, un mucchio di case attorno ad una rocca, quelle del Conte Adalpherius, Signore della Città. E lì vuol dirigersi con il suo codazzo. Il cavallo scala dirupi scivolosi, ed il Pontefice stremato, finalmente raggiunge la borgata. E’ vivificato, rifocillato; soprattutto è accolto con onori improvvisati, ma così dovuti al Vicario di Cristo. . Il clero, il Conte, la bella testarda Guardialfiera, sfida ogni rischio e, con coralità di folla, ridona al Pontefice, il brivido della riconquistata pace interiore. Ed egli, fra un istintivo gorgo di emozioni e non sapendosi in che modo sdebitarsi, s’inventa su questo suolo, la prima forma di Indulgenza Plenaria sine tempore. Atto inaudito, carico di mistero. E, da qui la impartisce alla intera umanità. Nasce, dunque, il primo Giubileo del Nuovo Testamento. Viene assegnata la prima “Porta Santa” della tradizione Cristiana. Anteriore di sette anni alla perdonanza di Cwelestino V (papa molisano) all’Aquila del 1294, e di 247 anni prima dell’Anno Santo promulgato da Bonifacio VIII a Roma nel 1300. Un “contado solitario” diventa protagonista dell’inatteso. Sulla facciata orientale della Cattedrale, dunque, piuttosto sollevato da terra, si accede attraverso una agevole graziosa scalinata, ad un portale gotico dalla mondatura a piacevole alternanza di tondini e gusci con capitelli a fogli d’acanto: E’ “la Porta Santa”. Ad essa, tutti gli anni dal 1° al 2 giugno, è legato il lucro dell’ Indulgenza Plenaria Perpetua, come per le quattro Basiliche Patriarcali di Roma, presso le quali è elargita ogni 25 anni, in occasione dell’Anno Santo.
