BLOG FONDATO NEL GIUGNO DEL 2000

Aggiornato:

4.317
Oggi
25.229
Giugno
1.001.210
2026
5.545.217
Totale
×
x

Un viaggio nella cultura non ha alcuna meta: la Bellezza genera sensibilità alla consapevolezza.

Luigi Sorella (blogger).
Nato nel 1968.

Operatore con esperienze professionali (web designer, copywriter, direttore di collana editoriale, videomaker, fotografia digitale professionale, graphic developer), dal 2000 attivo nel campo dell'innovazione, nella comunicazione, nell'informazione e nella divulgazione (impaginazioni d'arte per libri, cataloghi, opuscoli, allestimenti, grafiche etc.) delle soluzioni digitali, della rete, della stampa, della progettazione multimediale, della programmazione, della gestione web e della video-fotografia. Svolge la sua attività professionale presso la ditta ARS idea studio di Guglionesi.

Come operatore con esperienza professionale e qualificata per la progettazione e la gestione informatica su piattaforme digtiali in possesso delle certificazioni European Informatics Passport.

Il 10 giugno del 2000 fonda il blog FUORI PORTA WEB, tra i primi blog fondati in Italia (oltre 4.000.000 visualizzazioni/letture, cfr link).
Le divulgazioni del blog, a carattere culturale nonché editoriale, sono state riprese e citate da pubblicazioni internazionali.

Ha pubblicato libri di varia saggistica divulgativa, collaborando a numerose iniziative culturali.

"E Luigi svela, così, l'irresistibile follia interiore per l'alma terra dei padri sacra e santa." Vincenzo Di Sabato

Per ulteriori informazioni   LUIGI SORELLA


01/06/2026 ● Eventi

L’architetto del Colosseo, santo e protettore

Festa di San Gaudenzio martire, Protettore di Guardialfiera è l’architetto del Colosseo. Sarà festeggiato il 1° e il 2 giugno.

  Vincenzo Di Sabato ● 89


<“Possiamo suonare?” “Suonate”. “Possiamo sparare?” “Sparate”> replicava Flaminio Grande, il calzolaio scaltro, organizzatore di feste religiose a Guardialfiera. E suonavano e sparavano. E la gente – lì - ad affollare strade e vicoli e piazze – e a darsi di gomito per mangiare e bere, a sentire la banda e godere lo show della sonnambula: maga di venture e di sventure; per assistere alla scena degli orsi che ballavano e dei “giocolieri di tre carte” che abbindolavano la plebe, senza riuscire, però, ad infinocchiare Il contadino molisano, quello “dalle scarpe grosse e dal cervello fino”. Piuttosto erano i “cafoni” con furbizie geniali, e saggezza pratica, a “fregare” gli imbroglioni e a svaligiarli del bottino.
A sera tutti ubriachi! Donne con occhi cerchiati di fiacchezza, e uomini riposati e saziati. E mentre, sulla cassarmonica la banda effonde le note dell’ultimo melodramma, già corone fragorose e fiammeggianti di fuochi pirotecnici, saettano il cielo come asteroidi impazziti.
E’, questo, più o meno l’eloquio e l’enfasi straripante che Francesco Jovine, rovesciò a pag. 189 su “La Festa Eterna”, quella di San Gaudenzio martire riportata fra i “Racconti” dalla “Einaudi” del 1960.
“La festa” – dunque, rilevava anche Ennio Flaiano – “è un fenomeno universale che crea ogni forma di ilarità, di svago . E’ felice coesione e rafforzamento d’una identità culturale. E’ interruzione al tram tram di ogni giorno. E’ un bisogno profondo, sentito, radicato, che agisce come specchio della comunità, riflettendone valori e storia”.
E questa è anche l’avventura del nostro Santo Protettore, per cui si fa festa a Guardia il 1° e il 2 giugno, nella solennità di San Gaudenzio martire, giovane architetto che, al tempo dell’Imperatore Vespasiano, venne affidato l’incarico di progettare l’Anfiteatro Flavio, definito molto più tardi “il “Colosseo”, per le sue colossali proporzioni.
Nel martirologio romano, risulterebbe fra i Santi del primo secolo e, come per gli altri vissuti agli albori del cristianesimo, non si hanno notizie copiose e certe. E’ sicuramente un “testimone” di Cristo.
Nella “Guida ai Misteri e Segreti di Roma” (Ediz. Sugarno 1980, pag. 76) così narra Longfellow - poeta americano deceduto nel 1882- : “è diffusa l’opinione secondo la quale l’architetto del Colosseo si sarebbe chiamato Gaudenzio. E, perché svelatosi cristiano, fu ricompensato con l’essere gettato vivo fra le bestie feroci”. Nello stesso libro a pag LXXXIV, Mario Spagnol (brillante editore ligure) parlando del Marchese de Sode in visita a Roma, così ne conferma l’ipotesi. I pochi resti umani sottratti alle belve, furono recuperati furtivamente dai cristiani e riposti in arcosolio, nelle Catacombe di Priscilla sulla Via Salaria a Roma. Si spiegherebbe così l’esigua quantità di ossa del Santo, riordinate anche dopo la ricognizione a Napoli del 2011, e contenute nel reliquiario.
Largite dal Pontefice Benedetto XIV, vennero prima poggiate a Napoli e, composte in pregevole urna d’argento e di cristallo, e da lì il 7 aprile 1751, giunsero a Guardialfiera, traslate a spalla, da frati zoccolanti. Un Atto Notarile rogato da notar Lionardo de Quiciis da Castelluccio Acquaborrana (oggi Castelmauro), descrive l’ingresso solenne in Cattedrale delle reliquie di San Gaudenzio e la proclamazione a Protettore principale della Città. Altri cinque verbali stipulati dal medesimo notaio, narrano di guarigioni prodigiose avvenute dinanzi al “sacro deposito”, e che riguardano Antonia Colacicco di Colle d’Anchise, Barbara Principe di Guardialfiera, Carlo Natarelli di Acquaviva Collecroce, Leonardo Di Stante e Tommaso Di Santo da Palata.
Accurate ricerche storiche inedite, circa l’assegnazione delle Reliquie e dell’intronizzazione a Guardialfiera, son raccolte e trascritte in un pregevole fascicolo, dal compianto e caro studioso Antonio Antenucci, nell’anno 2008.



Cartellone

Cartellone





FUORI PORTA WEB

FUORI PORTA WEB BLOG DAL 2000
Vietata la riproduzione, anche parziale e/o in digitale (e attraverso post sui social), senza autorizzazione scritta e rilasciata, esclusivamente, dal blogger fondatore.

Per pubblicare sul blog FUORI PORTA WEB inviare la richiesta di divulgazione all'e-mail: fpw@guglionesi.com