BLOG FONDATO NEL GIUGNO DEL 2000
Tra i primi blog fondati in Italia
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Un viaggio nella cultura non ha alcuna meta: la Bellezza genera sensibilità alla consapevolezza.

Luigi Sorella (blogger).
Nato nel 1968.

Operatore con esperienze professionali (web designer, copywriter, direttore di collana editoriale, videomaker, graphic developer), dal 2000 è attivo nel campo dell'innovazione, nella comunicazione, nell'informazione e nella divulgazione (impaginazioni d'arte per libri, cataloghi, opuscoli, allestimenti, grafiche etc.) delle soluzioni digitali, della rete, della stampa, della progettazione multimediale, della programmazione, della gestione web e della video-fotografia. Svolge la sua attività professionale presso la ditta ARS idea studio di Guglionesi.
Il 10 giugno del 2000 fonda il blog FUORI PORTA WEB, tra i primi blog fondati in Italia. Le sue divulgazioni digitali a carattere culturale, nonché editoriali, hanno superato 2.500.000 di visualizzazioni/letture, riprese e citate in varie pubblicazioni internazionali.

"E Luigi svela, così, l'irresistibile follia interiore per l'alma terra dei padri sacra e santa." Vincenzo Di Sabato

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Cultura

Il "guerriero contadino" di Ripatagliata

La "sepoltura del guerriero di Guglionesi" ha riportato alla luce un guerriero (IV-III secolo a.C.).







Guglionesi, 27/3/2013     3356


Il territorio di Guglionesi ci racconta di tesori inediti. Non è noto il nome del villaggio (pre-guglionesano) a cavallo fra il IV e il III secolo prima della nascita di Cristo. Scopriamo, tuttavia, che qui, sul colle più alto e distante qualche chilometro dalle rovine dell'antica Usconio (città della Roma repubblicana scomparsa su "Monte Antico"), viveva un guerriero contadino, del quale ignoriamo il ruolo civico.
La "sepoltura del guerriero di Guglionesi", rinvenuta qualche anno fa, ha riportato alla luce, dalla contrada Ripatagliata (cioè sotto le pendici di Castellara), un guerriero (IV-III secolo a. C.) che conservava la sua cinta militare in cuoio (evento assai raro nei ritrovamenti archeologici!) e la sua lancia in metallo.

"Tra le sepolture del nucleo occidentale di Ripatagliata (IV-III secolo a.C.) della necropoli di Guglionesi si segnala in particolare una tomba maschile che ha restituito la veste in cuoio del cavaliere. L’uomo indossava infatti una tunica senza maniche, lunga fino al ginocchio, fermata alla vita dal cinturone di bronzo agganciato sul davanti. Il corredo è composto da: una lancia, di cui resta il puntale; un coltello; una piccola olla sistemata sulle ginocchia, capovolta e frantumata forse intenzionalmente ed un coltello-rasoio deposto all’interno dell’olla. La scapola di un animale di piccola taglia, probabilmente un cane, è stata rinvenuta ai piedi" [cfr. http://archeologicamolise.beniculturali.it]

"L’esame delle affezioni dentoalveolari e degli indicatori di stress nutrizionale e di malattia, suggerisce come queste antiche comunità sannite vivessero in discrete condizioni di vita igienico-sanitarie e fossero in grado di utilizzare e controllare le risorse ambientali. Il pattern di attività muscolare e di patologia scheletrica è caratteristico di una popolazione di agricoltori". (cfr. Studio antropologico dei resti scheletrici umani rinvenuti in località Ripatagliata, Guglionesi (CB) [www.archeomolise.it])

Una dettagliata e scientifica relazione di Sandra Guglielmi (del Centro Europeo di Ricerche Preistoriche) e di Petronilla Crocco (dell'Università del Molise), pubblicata su Archeo Molise (cfr. La necropoli di Ripatagliata, aprile 2009, pagg. 40-49), restituisce una certa rilevanza archeologica al tesoro riemerso qualche anno fa dalla necropoli di Ripatagliata, Sulla base delle indagini scientifiche lo studio della necropoli di Guglionesi è stato comparato, da altri studiosi del settore, nella ricerca di argomentazioni preromane del Molise (cfr. Osservazioni sul costume funerario femminile nel Molise preromano:i casi di Termoli, Guglionesi, Larino, San Giuliano di Puglia, Pozzilli e Gildone)

Nel recente allestimento della mostra molisana "I temi del Sacro. Testimonianza della religiosità nel Sannio attraverso i secoli" il guerriero contadino è stato presentato nella sua valenza culturale al pubblico visitatore. Forse una fondazione a Guglionesi (magari con il logo della cinta e della lancia del guerriero), predisposta con mezzi opportuni per interagire con gli enti pubblici e privati, può costituire un valido strumento di innovazione nel settore culturale. Dal giorno del suo ritrovamento il guerriero contadino non è mai più tornato a casa, nonostante la sua storia fosse rimasta sepolta, qui a Guglionesi, per circa 2.400 anni.
Quale destinazione avrà il tesoro archeologico ed antropologico di Ripatagliata?

Intanto i contenuti culturali del museo archeologico di Guglionesi meritano una maggiore azione di tutela e di valorizzazione a livello locale. Il raro elmetto in bronzo da qualche tempo non appartiene al corredo archeologico del museo di piazza XXIV maggio. Per varie ragioni e circostanze.

ARS idea studio di Guglionesi ha registrato un ampio reportage video e fotografico sul ritrovamento nonché sul prelievo integrale della sepoltura del guerriero di Ripatagliata, con immagini inedite dal luogo del ritrovamento (materiale prossimamente integrato in un documentario in procedura di stesura) durante le fasi di indagine ad opera del MiBAC Molise (sovrintendenza archeologica).

La sepoltura del guerriero di Guglionesi
Fotografia MiBAC Molise


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