FUORI PORTA WEB
BLOG FONDATO NEL GIUGNO DEL 2000

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Un viaggio nella cultura non ha alcuna meta: la Bellezza genera sensibilità alla consapevolezza.

Luigi Sorella (blogger).
Nato nel 1968.

Operatore con esperienze professionali (web designer, copywriter, direttore di collana editoriale, videomaker, fotografia digitale professionale, graphic developer), dal 2000 attivo nel campo dell'innovazione, nella comunicazione, nell'informazione e nella divulgazione (impaginazioni d'arte per libri, cataloghi, opuscoli, allestimenti, grafiche etc.) delle soluzioni digitali, della rete, della stampa, della progettazione multimediale, della programmazione, della gestione web e della video-fotografia. Svolge la sua attività professionale presso la ditta ARS idea studio di Guglionesi.

Come operatore con esperienza professionale e qualificata per la progettazione e la gestione informatica su piattaforme digtiali in possesso delle certificazioni European Informatics Passport.

Il 10 giugno del 2000 fonda il blog FUORI PORTA WEB, tra i primi blog fondati in Italia (oltre 4.000.000 visualizzazioni/letture, cfr link).
Le divulgazioni del blog, a carattere culturale nonché editoriale, sono state riprese e citate da pubblicazioni internazionali.

Ha pubblicato libri di varia saggistica divulgativa, collaborando a numerose iniziative culturali.

"E Luigi svela, così, l'irresistibile follia interiore per l'alma terra dei padri sacra e santa." Vincenzo Di Sabato

Per ulteriori informazioni   LUIGI SORELLA


16/08/2026 ● Cultura

Lasagna bianca o rossa?

Preferenze gastronomiche nel dibattito a tavola.

  Redazione FPW ● 308


C’è chi la vuole rossa, con il sugo che penetra negli strati e il profumo del ragù che arriva in tavola prima ancora della teglia. E poi c’è chi, davanti a una lasagna bianca cotta nel brodo di gallina, sostiene che tutto il resto sia soltanto una variazione sul tema.

È uno di quei dibattiti gastronomici apparentemente innocenti che, in famiglia, possono trasformarsi in una questione di principio.

La lasagna rossa, quella al sugo, è la più immediatamente riconoscibile nell’immaginario collettivo: sfoglia, ragù o sugo di carne, formaggio, eventualmente besciamella, e quella superficie gratinata che rappresenta per molti il vero momento culminante del pranzo. È ricca, profumata, conviviale. Una lasagna che non chiede permesso: arriva in tavola e si prende la scena.

Ma la lasagna bianca in brodo di gallina gioca un’altra partita. È più discreta, ma non meno complessa. La sfoglia assorbe lentamente il brodo, si ammorbidisce, raccoglie il sapore della carne e dei condimenti, mentre il forno crea in superficie quella crosticina dorata che contrasta con la morbidezza degli strati sottostanti. È una cucina apparentemente povera, ma costruita sulla qualità del brodo e sulla pazienza.

E qui sta forse il punto: nella lasagna bianca non ci si può nascondere dietro il pomodoro, il ragù o una quantità generosa di condimento. Se il brodo è debole, si sente. Se la sfoglia è sbagliata, si sente. Se manca equilibrio, non c’è salsa che possa salvare il piatto.

Non è, del resto, un'idea gastronomicamente bizzarra. La storia delle lasagne è molto più antica della loro versione al pomodoro: esistono testimonianze di preparazioni medievali in cui le sfoglie venivano cotte nel brodo e accompagnate da formaggio e spezie. Il pomodoro arriverà molto più tardi.

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