FUORI PORTA WEB
BLOG FONDATO NEL GIUGNO DEL 2000

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Un viaggio nella cultura non ha alcuna meta: la Bellezza genera sensibilità alla consapevolezza.

Luigi Sorella (blogger).
Nato nel 1968.

Operatore con esperienze professionali (web designer, copywriter, direttore di collana editoriale, videomaker, fotografia digitale professionale, graphic developer), dal 2000 attivo nel campo dell'innovazione, nella comunicazione, nell'informazione e nella divulgazione (impaginazioni d'arte per libri, cataloghi, opuscoli, allestimenti, grafiche etc.) delle soluzioni digitali, della rete, della stampa, della progettazione multimediale, della programmazione, della gestione web e della video-fotografia. Svolge la sua attività professionale presso la ditta ARS idea studio di Guglionesi.

Come operatore con esperienza professionale e qualificata per la progettazione e la gestione informatica su piattaforme digtiali in possesso delle certificazioni European Informatics Passport.

Il 10 giugno del 2000 fonda il blog FUORI PORTA WEB, tra i primi blog fondati in Italia (oltre 4.000.000 visualizzazioni/letture, cfr link).
Le divulgazioni del blog, a carattere culturale nonché editoriale, sono state riprese e citate da pubblicazioni internazionali.

Ha pubblicato libri di varia saggistica divulgativa, collaborando a numerose iniziative culturali.

"E Luigi svela, così, l'irresistibile follia interiore per l'alma terra dei padri sacra e santa." Vincenzo Di Sabato

Per ulteriori informazioni   LUIGI SORELLA


28/09/2026 ● Cultura

Il Dio della quotidianità

Nella straordinarietà di un giorno a Guardialfiera.

  Vincenzo Di Sabato ● 180


Padre Matteo Ricci, italico gesuita di Macerata nato nel 1532 – matematico, cartògrafo, astronomo - si impone tra i primi missionari del suo secolo. All’età di vent’anni, sbriglia nella Chiesa il suo fervore creativo. S’avventura in una lunga traversata verso l’estremità del Mondo, insinuandosi anche nel groviglio di un itinerario inesplorato della Cina. Raggiungerà perfino le lontane Indie, laddove avvertirà la prima sensazione di benessere, di bellezza, di fierezza e freschezza derivante dalla sua anelata ordinazione sacerdote. Eangelizzerà, poi, e creerà per due decenni, un solido ponte spirituale e culturale tra l’Oriente e l’Occidente.

Proprio così si realizzò, trecento anni dopo, anche don Vincenzo Pallotti - presbitero romano – precursore dell’Azione Cattolica e del laicato moderno. Intuisce e istituisce la “Società per l’Apostolato laico”, con una visione fortemente innovativa ed ecclesiale. Costituisce i “Pallottini”: l’ordine religioso teso a unire e a ravvivare la fede e la carità fra i Cattolici di tutta la Terra. Papa Giovanni XXIII lo proclamerà Santo nel 1963.

Negli anni ‘80/’90 dello scorso secolo, lo scenario ribalta. Ed è incredibile! Tutto è capovolto. Le missioni apostoliche da compiersi nell’Oriente indiano, vanno, viceversa, attuate con proceduta d’urgenza, nell’Occidente proprio qui, da noi. “Saremo paurosamente a corto di preti!” Profetò don Elio. La carenza di Sacerdoti e di vocazioni spaventa anche la Diocesi di Termoli-Larino. Dn Elio Benedetto è il primo a turbarsi; forse l’unico a darsi da fare e a rompere la nostra comune pace beata. Colse e ancora coglie ogni pretesto per “catturare” a Palata nei weekend, guide spirituali e confessori pallottini: tanti giovani indiani universitari, parcheggianti a Roma, sono accolti, amorevolmente dai fedeli a Palata, non come ospiti, ma consanguinei. E vànno lì, nel tentativo di contagiare, “rievangelizzare” e risvegliare comunità dormienti. Venne per primo Padre Hernandez, poi Padre Chiran, poi Padre Mario, Padre Joseph, Padre Ignazio e, man mano, la copiosa prole generata di quel “Padre” premuroso e persuasivo di San Vincenzo Pallotti. il quale ci assicura oggi, in modo invisibile ma reale, la sua presenza ed assistenza. E i risultati son prodigiosi. Greggi di uomini insicuri e senza pastori a Civitacampomarano, Lucito, Castelbottaccio, Lupara, Casacalenda, Provvidenti, in una svolta magica, rintracciano un pecoraio. Eccome!

Da oltre tre anni custodiamo a Guardialfiera, Padre Anbu (la “n” davati alla “b” non è errore di grammatica). Anbu è un nome indiano che da noi significa “Amore”. Ed è proprio un amore questo “pallottino” esplosivo, geniale, sorridente, fecondo. Anche la gente comprende che, nel giovane prete, c’è la tempra severa dell’uomo di Dio, intransigente nel rimuovere il male e…assolvente nel veniale abuso. La sua ansia e speranza apostolica deflagra, ormai, anche nella predicazione avvincente e solare, specchio di un amore profondo che si fa dono di sé.

Verrà a constatarlo domenica qui, Padre Antony Dass, il Provinciale dei “Pallottini” in Italia. Sicché, assieme a lui, potremo meglio capire che la vera Via, Verità e Vita è il nostro Dio della quotidianità



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